Pertosse: è meglio vaccinarsi in gravidanza


PertossePertosse
: è meglio vaccinarsi in gravidanza? Si fa un gran parlare dei vaccini nei bambini ma di quelli in gestazione. Non se ne ha notizia. Eppure questo vaccino è molto importante.

Pertosse: quando e perché fare il vaccino

Il vaccino della pertosse si fa nell’ultimo trimestre di gravidanza (tra le 27 e le 32 settimane) ed impedisce ai neonati di ammalarsi ed aggravarsi. Si va in questo specifico periodo perchè la quantità di anticorpi materni che riesce a passare la placenta e a raggiungere il feto è massima.

La pertosse è anche nota come tosse canina e si manifesta con raucedine, raffreddore, tosse notturna, tosse convulsiva e recidiva. Possono volerci anche due mesi per guarire. Chiaramente più il bambino è piccolo è maggiori sono le possibilità che vada incontro a delle complicazioni e danni permanenti.

Fra le complicazioni più gravi ci sono: epistassi, otite, polmonite e broncopolmonite.

Pertosse: cosa c’è da sapere sul vaccino

Il vaccino disponibile non è solo contro la pertosse ma anche contro tetano e difterite. La vaccinazione in gravidanza è gratuita.

Il dubbio che tutti si pongono è: non sarà pericoloso? “Nel caso dei vaccini, durante l’attesa sono controindicati quelli che contengono microrganismi vivi attenuati. Il vaccino anti-pertosse utilizzato oggi in Italia contiene solo frammenti del batterio della pertosse, la Bordetella pertussis, dunque non comporta un maggior rischio in gravidanza. Nel nostro Paese, il vaccino anti-pertosse non si trova in commercio in formulazione singola, ma solo in formulazione trivalente, associato a quello anti-tetanico e a quello anti-difterico. Anche questi due sono sicuri in gravidanza. La vaccinazione anti-tetanica è raccomandata alle future mamme nei Paesi in via di sviluppo, dove è più elevato il rischio di tetano neonatale, e abbiamo abbondanza di dati sulla sua innocuità per la donna e per il nascituro”.

Dichiara Paolo Bonanni, ordinario di Igiene dell’Università di Firenze

Pertosse: lo studio sul vaccino

Il Center for Diseases Control americano ha effettuato uno studio su 251 bambini che avevano sviluppato la pertosse prima dei due mesi e un gruppo di controllo di 537 che invece non l’avevano avuta è stato verificato se le mamme avessero fatto il richiamo del vaccino tdap contro tetano, pertosse e difterite.

E’ stato appurato che il vaccino fatto al terzo trimestre evita il 78% dei casi di pertosse. Al secondo trimestre la riduzione è del 64%, mentre se fatta prima della gravidanza l’immunizzazione li riduce della metà.

Autore: MothersMilk

Mamma e Naturopata dedita alla ricerca del benessere e del mantenimento dello statao di salute grazie ai rimedi naturali e a una sana alimentazione sono diplomata in Perito Aziendale nel 2000. Nel 2008 conseguo anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico. Continuo a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Ho conseguito ll’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione. Sto approfondendo la metodologia dello studio parentale e della scienza della formazione come assistente all’infanzia e in corso di studio per conseguire il diploma magistrale in Nutrizione e Dietetica. Scrittrice e Articolista, e co-autrice di 2 ebook in vendita su Amazon, “Il Trattamento energetico vibrazionale” e “La Sacerdotessa di Bastet – gli insegnamenti segreti”

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